Arte



paola panarielo

L’arte in Campania comprende siti considerati di estrema importanza dall’UNESCO.

La Campania, con la sua storia trimillenaria, è una regione con siti e risorse archeologiche che vanno dall’età preistorica fino a quella romana.

Gli stessi siti sono distribuiti pressoché equamente in tutta la regione ma trovando punti di maggior concentrazione nell’area flegrea, vesuviana e cilentana. Nel casertano sono conservati resti archeologici come l’anfiteatro campano a Santa Maria Capua Vetere (l’antica Capua), primo anfiteatro romano fuori dalle mura di Roma e secondo per dimensioni dopo il Colosseo.paola panarielo

A Santa Maria si trova anche il Mitreo, edificio ben conservato di culto del Mitraismo. Per quanto concerne l’arte paleocristiana, è soprattutto visibile nelle Catacombe e basiliche di Napoli.paola panarielo

Nell’area flegrea si registrano l’acquedotto romano del Serino e l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, gli scavi archeologici di Cuma e la Piscina Mirabilis di Bacoli.

Quest’ultima era originariamente una cisterna di acqua potabile romana dell’età augustea di 12.600 m³ e aveva la funzione di approvvigionare di acqua le navi che trovavano ormeggio e ricovero nel porto di Miseno.paola panarielo

Ci sono poi il parco archeologico di Baia e il parco sommerso di Baia, il museo dei Campi Flegrei, all’interno del castello Aragonese e vari musei archeologici.

Oltre ai suddetti beni ce ne sono altri, più piccoli, in area flegrea. Per esempio, a Bacoli, vi sono anche Cento camerelle, complesso di cisterne. paola panarielo

la Grotta della Dragonara, cisterna dell’acqua poi probabilmente utilizzata come luogo di sepolturae il Sacello degli Augustali, adibito ai riti di culto degli imperatori, poi i resti del teatro romano e la tomba di Agrippina (in realtà odeion, teatro poi trasformato in ninfeo esedra di una villa).