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A Napoli sono presenti siti archeologici per lo più risalenti all’epoca greca. Il sottosuolo di Napoli, complesso di cunicoli e cavità di origine greca scavate nel tufo e poste nel sottosuolo della città, riutilizzati poi dai romani come acquedotto e durante la seconda guerra mondiale come rifugio.

Gli scavi di San Lorenzo e il Cimitero delle Fontanelle; le catacombe di San Gaudioso e le Catacombe di San Gennaro; i decumani di Napoli, impianto stradale greco costituente plateiai e stenopoi, ribattezzato poi dai romani come decumani (superiore, maggiore e inferiore) e tanti altri siti ancora.

Nell’area vesuviana, grazie alle storiche eruzioni del vulcano che caratterizza quella zona sono presenti siti di inestimabile valore ed importanza, che costituiscono il traino di tutta l’attività turistica regionale e nazionale.

Pompei, su tutti, presenta scavi archeologici che ricoprono un’area di circa 60 ettari e costituisce il sito più visitato in Italia dopo i musei vaticani.

Sempre nell’area vesuviana, altri siti di primaria importanza sono gli scavi di Ercolano e Oplonti, dove si trova una villa romana relativamente intatta.

Boscoreale, con villa ed antiquarium, e Castellammare di Stabia, ville romane abbastanza intatte, tra il Monte Faito ed il mare.