Storia 1700 D.C.

Introduzione

Storia antica

paola panarielo

Nel 1707 molti Baroni corsero in aiuto di re Filippo V di Spagna, quando gli austriaci occuparono il regno; il rapporto si intensificò anche in ambito culturale, economico e sociale, avendo contatti con la Repubblica di Genova. Napoli divenne l’emporio che praticamente monopolizzava il movimento commerciale con il Mezzogiorno, di cui rappresentava di gran lunga il principale accesso. Essa stessa, per la sua dimensione demografica, era diventata un grande mercato di consumo e un centro ragguardevole di produzione artigiana, all’interno della quale prese un forte spicco l’arte della seta.

Nella capitale si raccoglievano pure la ricchezza e il risparmio del Sud, nonché un evoluto sistema bancario che metteva a disposizione del pubblico e del governo.

I fatti che portarono alla proclamazione della Repubblica Napoletana il 22 gennaio 1799 si iscrivono nel contesto della campagna napoleonica in Italia e nell’entusiasmo che essa generò negli ambienti democratici della penisola, che portò alle repubblica giacobine (Repubbliche sorelle), costituitesi tra il 1797 e il 1799 in Italia centro-settentrionale. All’origine degli eventi napoletani vi è l’occupazione francese nel 1798 di Roma, a cui i Borbone di Napoli reagirono stipulando un’alleanza con l’Austria che inviò il generale K. von Mack nella capitale, giungendo con le truppe borboniche il 23 novembre 1798 ed entrando poi nell’Urbe il 27. Tuttavia il rovescio militare seminò il panico tra i Borbone e il 21 dicembre il re fuggì dalla città a bordo di una nave inglese che lo avrebbe portato in Sicilia, mentre a Napoli rimase il vicario principe Pignatelli che l’11 gennaio 1799 stipulò una tregua coi i giacobini capitanati dal generale J.E. Championnet: alla notizia di ciò, le bande di popolani che dopo la fuga del re controllavano di fatto la città, insorsero inneggiando a San Gennaro e giurando morte ai giacobini, ma Championnet, assicuratosi il controllo di Castel Sant’Elmo dove penetrò il 20 gennaio coi patrioti, non si fece intimidire, cannoneggiando la città e causando 3000 morti. Il 23 gennaio i francesi ebbero il controllo della città e il 24 riconobbero ufficiale la Repubblica. Tra i primi atti emanati vi fu l’abolizione dei fedecommessi e delle primogeniture, mentre il problema della proprietà feudale rimase largamente inevaso. La Repubblica napoletana ebbe vita breve tra problemi finanziari e focolai insurrezionali. Ci furono rivolte in Calabria di stampo religioso, e anche gli inglesi occuparono l’isola di Procida. Una successiva offensiva austro-russa costrinse i francesi ad abbandonare Napoli nel maggio, cui seguì una repressione feroce con numerose condanne a morte.

Fonte wikipedia