Storia 1800 D.C.

Epoca Moderna

Contemporanea

paola panarielo

La prima restaurazione borbonica ci fu dal 1799 al 1806, quando il governo passò nuovamente ai francesi sotto il controllo di Napoleone Bonaparte, che installò a Napoli Gioacchino Murat come re, la seconda avvenne con la caduta dell’imperatore francese.

Un anno dopo il congresso di Vienna, con il Trattato di Casalanza, il sovrano Borbone che prima d’allora assumeva in sé la corona napoletana come Ferdinando IV e quella siciliana come Ferdinando III, riunì in un’unica entità statuale il Regno di Napoli e quello di Sicilia attraverso la “Legge Fondamentale del Regno delle Due Sicilie dell’8 dicembre 1816”. Inizialmente la capitale era Palermo, ma già nel 1817 si spostò a Napoli. Ciò determinò l’ostilità dei siciliani che, unitamente alle rivolte contro l’assolutismo monarchico, scatenarono i moti del 1820-21 e i moti del 1848, che coinvolsero la regione e furono repressi nel sangue[8]. In tale periodo vi furono anche delle eccellenze, come la prima ferrovia italiana, la prima illuminazione a gas in Italia, il primo ponte sospeso in ferro, la prima fabbrica di locomotive d’Italia, il Teatro San Carlo, la Reggia di Caserta, il Conservatorio di San Pietro a Majella e l’Albergo dei Poveri.

La regione fu colpita, come il resto d’Europa, da epidemie di colera che falcidiarono la popolazione del regno nel 1835-37 e nel 1854-55; in molti luoghi scoppiarono tumulti che in vari casi sfociarono in vere e proprie sommosse.

Con la proclamazione dell’Unità d’Italia il 17 marzo 1861 ebbe fine il dominio borbonico, iniziato nel 1734 con la conquista da parte di Carlo III di Spagna del Regno di Napoli e del Regno di Sicilia, uniti poi nel Regno delle Due Sicilie nel 1816, come già detto.

Francesco II delle Due Sicilie, appena salito al trono per la morte prematura di suo padre Ferdinando II, fu deposto da suo cugino Vittorio Emanuele II che, dopo un’iniziale amicizia, conquistò il regno, con l’aiuto dell’esercito dei Mille di Giuseppe Garibaldi e di volontari, portando a termine l’unificazione nazionale. Garibaldi, arrivato il 7 settembre 1860 a Napoli, fu accolto trionfalmente; il prefetto Liborio Romano mise a capo della polizia Salvatore De Crescenzo (alias “Tor ‘e Crescienzo”), a cui fu affidato l’ordine pubblico e la supervisione del plebiscito di annessione, che si svolse il 21 ottobre e decretò l’annessione della regione al nascente Regno d’Italia.

Fonte wikipedia