Storia i Greci

Introduzione

Storia antica

paola panariello

Nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. in Campania arrivarono i Greci che vi fondarono fiorenti colonie o, più semplicemente, ampliarono insediamenti già esistenti.

A Ischia fondarono Pithecusa, sulla costa della penisola Cuma, Ercolano, Pompei, Partenope (che diventerà Napoli assieme a Neapolis), Posidonia, che in epoca romana diverrà Paestum (fondata dagli enotri e chiamata così dai lucani) ed Eboli.

Antro della sibilla

Nell’antichità, soprattutto tra i Greci, era diffusa l’idea che le Sibille fossero delle donne capaci di leggere il futuro.

A Cuma vi era la famosa Sibilla Cumana, che, per dare risposta a coloro che volevano sapere il loro futuro, scriveva una parola per volta del suo responso su delle foglie e poi le gettava al vento.

Allora colui che aveva fatto la domanda doveva raccoglierle e interpretare il responso della sibilla.

L’antro, un nascondiglio di 131 metri scavato nella roccia, venne costruito dai Greci nel V secolo a.C.

Mentre in alcuni tratti della costa si sviluppava la civiltà greca, nelle vaste pianure dell’Agro campano vi fu l’insediamento degli Etruschi.

In breve tempo costituirono una federazione di città detta Dodecapoli, che aveva come capitale Capua.

La zona collinare e montuosa della regione fu occupata dai Sanniti sin dall’VIII secolo a.C.

I centri più importanti della Campania sannita erano Caudium (attuale Montesarchio), Maloenton (l’odierna Benevento) ed Aeclanum (attuale Mirabella Eclano), quest’ultimo popolato dalla tribù degli Irpini.

Le colonie greche del sud della Campania furono poi conquistate dai Lucani, una popolazione affine ai Sanniti-Irpini.

Caso celebre è Paestum, che da Poseidonia assunse il nome di Paistom.

Fonte wikipedia