Storia Medioevo

Capua fu devastata dai Goti e dai Vandali, diventando infine una contea del Ducato di Benevento.

Nel corso di una lotta di successione nel ducato una banda di saraceni, assoldata da Radelchi I di Benevento e comandata dal berbero Khalfun emiro di Bari saccheggiò e distrusse la città nell’841, costringendo la popolazione alla fuga.

La popolazione dapprima si rifugiò presso il fiume Volturno nel porto romano di Casilinum, dove fu costituita la Nuova Capua, ossia l’attuale Capua, in contrasto con la città antica chiamata poi Santa Maria Capua Vetere.

Nell’899 il conte Atenolfo I conquistò Benevento proclamandola inseparabile giuridicamente da Capua, e nell’anno successivo ottenne il titolo di Principe di Capua, elevando così il suo feudo; introdusse la co-reggenza, concetto per il quale i figli erano associati al governo dei padri.

Il Principato Capuano divenne ben presto uno stato autonomo all’interno del Sacro Romano Impero costituito da Carlo Magno, estendendosi per tutta la “Terra di Lavoro”, che comprendeva ampie parti anche dell’isernino e del Volturno molisano. I suoi confini si estesero fino a Napoli e Montecassino.