Storia Medioevo

Alla fine del X secolo Capua raggiunse il suo apogeo, il principe Pandolfo I Testadiferro con la conquista del Principato di Salerno (978) riunificò i domini d’Italia longobarda meridionale, e aiutando il papa Giovanni XIII esule nel 966, ottenne l’elevazione a “metropolia” per la Chiesa Capuana.

Tuttavia la pressione dei Normanni incominciò a farsi più presente, scendendo in Italia da nord, e nel 1059 conquistarono il principato.

Il principato di Salerno nacque nell’851 con Siconolfo di Salerno.

La controversia tra lui e Radelchi I di Benevento rendeva pericolosamente instabile l’equilibrio del Mezzogiorno e suscitava preoccupazioni da parte del re d’Italia Ludovico, che nell’846 scese in Italia per pacificare le due parti.

Nell’849 Radelchi riconobbe a Siconolfo il possesso della costiera del ducato beneventano, affacciata sul Mar Tirreno.

Così nell’851 la Langobardia Minor fu divisa in due tronconi capeggiati da Benevento e Salerno. Il principato si spartì il potere della costa con la Repubblica di Amalfi, fino all’avvento dei Normanni, che annetterono il principato.

Il patriziato napoletano dell’epoca ducale era rappresentato dalle cosiddette “famiglia magnatizie”, iscritte ai sedili della città medievale: tra di esse v’erano i Capece, i Ferrario, i De Mellusio, i Piscitelli, i Pappansogna, i Boccia, i De Gennaro, i Russo e i Morfisa.